
Con la presentazione di OSX Mountain Lion, ultimo di tanti piccoli tasselli, Apple ha chiarito meglio la propria strategia futura: più iCloud e meno Mac.
Apple come sappiamo sa distinguersi perché al contrario di Microsoft o Google, possiede una forte capacità di focalizzare e seguire una strategia unitaria. E se fino a qualche anno fa il centro era il Mac, con i vari “accessori” come iPod, iPhone e iPad, ed era il digital HUB, ora Apple sta progressivamente unificando l’esperienza tra tutti propri prodotti, semplificando il Mac, togliendone tutto il superfluo, ed elevando iPhone e iPad allo stesso livello del Mac. Sopra tutti oggi regna iCloud.
L’obiettivo a Cupertino è quello di creare un ecosistema alla pari tra dispositivi con diverse finalità d’uso, con l’utente che ha la possibilità di “scalare” tra questi a seconda delle necessità, senza mai doversi realmente adattare.
Con Mountain Lion si compirà il primo vero passo di razionalizzazione e semplificazione del Mac, iniziato più timidamente con Lion: spariscono, almeno nominalmente, iCal, iChat, Rubrica Indirizzi, sostituiti da applicazioni univoche come Calendario, Messaggi e Contatti e con delle new-entry come Note e Promemoria. Grafica e funzioni si livellano progressivamente con iOS e chissà se un giorno diventeranno lo stesso sistema.
Inoltre Apple sta concentrando le energie quasi esclusivamente sul mercato consumer o, al più, “prosumer”. Le release annuali infatti non piacciono alle aziende e ai professionisti, che si trovano snobbati anche sull’hardware, aggiornato al contrario raramente.
Ultimo tassello sarà il televisore Apple, tra dispositivi tutti allineati con display fullHD, connessione internet e iTunes, Siri e interfaccia unificata.